La risposta breve
La differenza tra una fiamma jet e una fiamma normale sta nella miscela. In una fiamma jet il gas viene spinto sotto pressione attraverso un forellino e lungo la strada mescolato con l'aria. Il risultato è una fiamma blu corta di circa 1300 gradi che va dritta in avanti e non si muove con il vento.
Una fiamma normale, detta anche softflame, brucia all'esterno e arriva a circa 800-1000 gradi. Quella fiamma è gialla, dolce e mobile, e con un po' di vento si spegne e basta.
Per fuori, i fuochi d'artificio, il barbecue e il camino vuoi un accendino a fiamma jet. Per un sigaro o una pipa una softflame è invece meglio.
Perché una fiamma jet è blu
Il colore dice qualcosa sulla combustione. Blu significa che il gas brucia del tutto: prima che prenda fuoco è stato mescolato con abbastanza ossigeno.
Giallo significa combustione incompleta. Quello che vedi come luce gialla sono particelle di fuliggine incandescenti che non bruciano più fino in fondo. È anche il motivo per cui una fiamma normale lascia fuliggine e una fiamma jet no.
Quella combustione completa dà il calore. Tutta l'energia si libera in un volume piccolo invece di distribuirsi su una grande fiamma ondeggiante.
E spiega il suono. Una fiamma jet sibila, perché il gas passa a velocità attraverso un'apertura stretta. È normale e non è un difetto.
Quando scegliere quale
All'aperto la jetflame vince quasi sempre. Il PyroPen Turbo è la scelta più semplice: un modello lungo, così tieni la mano lontana dal fuoco, e l'altezza della fiamma si regola.
Se vuoi più fiamma in una volta, il PyroTorch Quattro ne ha quattro affiancate. La fiamma diventa più larga invece che più calda, il che aiuta con una miccia spessa o un cubetto accendifuoco.
In casa una fiamma normale è spesso più piacevole, perché è più morbida e consuma meno gas. Il 5x Prof Sealion Flex ha un collo flessibile con cui arrivi in fondo a portacandele e lanterne senza infilarci la mano.
Se cerchi semplicemente qualche pezzo per candele e lumini, la confezione 4x Prof Hake Aansteker + Gas è la più conveniente: quattro accendini lunghi con il gas incluso.
Se fumi la pipa, la fiamma morbida resta quella giusta, perché una jetflame brucia il tabacco. Il MYON Softflame Carbon è fatto apposta, con tre strumenti da pipa. Per un sigaro una jetflame va benissimo, purché la tenga a mezzo centimetro e giri il sigaro.
I due a confronto
fiamma jet circa 1300 °C · softflame 800-1000 °C
fiamma jet blu e piena · softflame gialla, con particelle di fuliggine
la fiamma jet resiste a vento forte · la softflame si spegne già a forza 3
la fiamma jet consuma molto prima · la softflame dura di più per riempimento
jetflame: fuochi d'artificio, barbecue, camino, esterno · fiamma morbida: candele, interno, pipa
Quanto gas consuma una fiamma jet
Qui sta lo svantaggio. Una fiamma jet spinge fuori il gas sotto pressione e consuma quindi più in fretta di una softflame. Con un modello a quattro fiamme va quattro volte più veloce.
In pratica lo noti soprattutto se lo usi a lungo di seguito, per esempio accendendo un barbecue. Per qualche secondo alla volta cambia poco.
Ricarica con butano da almeno 45 PSI. Il gas economico lascia residui nell'apertura jet stretta, e allora la fiamma va storta o si spegne del tutto. La roba giusta sta tra il gas per accendini.
Se va comunque male, è quasi sempre il gas e non l'accendino. Cosa fare allora lo leggi in l'accendino non funziona più.
Come vedere se una fiamma jet è ben regolata
Una fiamma jet sana è corta, blu e va dritta in avanti. Se vedi una punta gialla all'estremità, esce troppo gas per la quantità d'aria che viene mescolata.
In quel caso abbassa un po' la fiamma con la rotella nella parte inferiore. Una fiamma blu più corta è più calda di una gialla lunga, anche se quest'ultima sembra più impressionante.
Se la fiamma è storta o soffia in modo irregolare, c'è sporco nell'apertura. Dipende quasi sempre da un gas economico non filtrato.
E dopo la ricarica lascialo sempre riposare due minuti. Il gas fresco è freddo, e finché il serbatoio non è a temperatura ambiente la fiamma brucia irregolare o per niente.
Torch, fiamma jet o antivento: la stessa cosa
I nomi si confondono tra loro ed è fonte di confusione. Torch, torch lighter, fiamma jet e accendino turbo indicano tutti lo stesso principio: gas sotto pressione, fiamma blu.
Accendino da tempesta è un nome d'uso, non una tecnica. Di solito è una fiamma jet, perché è quella che regge il vento, ma il termine si usa anche per accendini con un paravento intorno.
Non guardare quindi il nome ma la fiamma. Blu e sibilante è una fiamma jet; gialla e ondeggiante è una softflame. Altri modelli stanno tra gli accendini da tempesta.
Domande frequenti
In una fiamma jet il gas sotto pressione viene mescolato con l'aria, e questo dà una fiamma blu corta di circa 1300 gradi che non si spegne al vento. Una fiamma normale brucia all'esterno, è gialla, arriva a 800-1000 gradi e si muove con il vento.
Circa 1300 gradi Celsius. Una normale fiamma gialla si ferma tra gli 800 e i 1000 gradi. La differenza sta nel fatto che in una fiamma jet il gas brucia del tutto invece che in parte.
Perché il gas esce a velocità da un'apertura stretta. Quel suono fa parte del gioco e non vuol dire che qualcosa sia rotto. Se sibila in modo irregolare o la fiamma è storta, c'è sporco nell'ugello jet.
Sì, purché tu mantenga la distanza. Una jetflame arriva intorno ai 1300 gradi, quindi tenuta contro il tabacco carbonizza il bordo prima che il resto prenda. Tieni il piede mezzo centimetro sopra la fiamma e continua a girare il sigaro. All'aperto la jetflame è anzi la più pratica, perché una fiamma morbida si spegne subito.
Sì, in modo evidente. Il gas esce sotto pressione, e con un modello a quattro fiamme sale in fretta. Per un uso breve cambia poco; se accendi tutto un barbecue, allora lo noti.
La nostra conclusione
All'aperto c'è poco da scegliere: una fiamma normale si spegne e resti lì ad armeggiare. La jetflame risolve il problema, e il consumo di gas più alto è il prezzo da pagare.
In casa vale il contrario. Per candele, lumini e la pipa una fiamma morbida non è un compromesso ma la scelta migliore: più tranquilla, più parsimoniosa e sufficiente per quello che devi accendere.







